Anno
2006
Luogo
GHANT, NY
Categoria
CULTURA
Stato
Concept
Su. Coperta (mq)
-
SPAZIO SENSORIALE

Un singolo palo piantato nella scena ne interrompe la continuità. Allo stesso modo, un singolo muro irrigidisce, interrompe, si oppone e altera violentemente lo scenario in cui è collocato, iniziando così a rivelare i segni di una trasformazione che porta all'architettura. Allo stesso tempo, però, un muro può mescolarsi a ciò che lo circonda attraverso eventi come le ombre che gli alberi vicini proiettano sulla superficie.
Diversi elementi possono contribuire a definire relazioni reciproche simili, ma nel contesto urbano delle città odierne e nonostante la grande abbondanza di beni materiali che le caratterizza, è difficile identificare tali relazioni. Per rivitalizzare un simile ambiente, credo sia opportuno riconsiderare anche il significato primitivo e fondamentale che un pilastro o un muro possono assumere. Un palo piantato trae dalla sua verticalità un significato simbolico che l'architettura ha saputo riconoscere da tempo. La colonna ha quindi un significato simbolico e, insieme al muro, definisce uno spazio. Non mi propongo affatto di paragonare muri o colonne o di sostenere la superiorità dei primi; ciò a cui penso è un modo di operare basato sulla relazione retorica tra muro e colonna.
Nel mio lavoro, i muri hanno la funzione di identificare spazi fisicamente e psicologicamente isolati dal mondo esterno; ritagliano momenti di cielo, luce solare, vento e paesaggio e permettono all'architettura di rappresentare questa continua manifestazione di potenza. Quanto più un muro è austero, austero al punto da apparire completamente freddo, tanto più comunica con noi. Può apparire come un'arma affilata che ci minaccia, o come uno specchio che riflette confusamente il paesaggio e i raggi del sole. La luce che illumina un angolo o che si accumula nell'oscurità è molto diversa dalla luce diretta, ma con il passare del tempo queste luci si mescolano e rendono lo spazio più significativo.
Spazio Sensoriale è un'opera esposta alla 13a Mostra Internazionale di Architettura "La Biennale di Venezia".









